Xi’An International Horticulture Exhibition Master Designer’s Garden Plot 6

by Marta Malavasi

Xi’An, China.

Progetto:  Martha Schwartz Partners.

In occasione del Xi’An International Horticulture Exhibition Master Designer’s Garden Plot 6, lo Studio MSP è stato invitato a progettare un piccolo giardino sul tema della “coesistenza armoniosa tra la natura e la città”.

Lo spazio di circa 30 metri quadrati potrà essere visitato fino a ottobre 2011 e la sua realizzazione è stata vincolata dall’uso dei materiali e dei metodi costruttivi tradizionali del luogo, tra i quali ne sono stati scelti principalmente solo quattro: le pareti in mattoni grigi, i salici, gli specchi e le campane di bronzo.

Metà del giardino è realizzata in mattoni e si dipana in un labirinto di corridoi, che rappresentano metaforicamente la città. Una città di muri semplici, alti 3 metri, senza aperture. Si entra nella costruzione attraverso due ingressi, posti alle estremità di un corridoio, formato da una parete ricoperta di specchi che riflette una facciata composta da cinque arcate.

Questi archi penetrano nella parete per 1,5 mt e portano a una rete di corridoi simile ad un labirinto, nel quale il visitatore può scegliere quale via seguire tra una scelta infinita di percorsi.

Ogni passaggio secondario è perpendicolare al primo e non parallelo, con una conseguente dislocazione inusuale degli spazi. Inoltre per creare una sensazione maggiore di disorientamento, sono stati posti specchi alle estremità di questi, raddoppiando lo spazio, che sembra andare verso l’infinito.

Questi corridoi portano a stanze ‘cieche’, completamente ricoperte di specchi, e, se ci si addentra nel labirinto, si arriva ad un boschetto di salici, anch’esso circondato da specchi che riflettono questa ‘foresta’ senza fine.

Quando si percorre la via che porta all’uscita si rivela la vera sorpresa di questo giardino. Le superfici specchiate consentono di vedere le persone che si muovono nel labirinto e nelle stanze.

Gli spettatori osservano gli altri, senza che questi sappiano di essere visti. I corridoi diventano una ‘fun-house’, in cui la gente si diverte e fotografa le altre persone ignare.

La combinazione tra i salici e i muri solidi grigi è l’espressione della coesistenza armoniosa tra natura e città. Il giardino è un’opera minimalista di land art contemporanea, che si confronta con la cultura antica e senza tempo della Cina.

www.marthaschwartz.com