Jellyfish Farm

by Marta Malavasi

ArtVerona, Verona – Sustain/Ability, Treviso.

Progetto: Studiomobile.

L’installazione-prototipo “Jellyfish Farm” sfrutta il processo di desalinizzazione dell’acqua marina per la coltivazione di orti galleggianti. L’obiettivo è riportare l’attenzione sul tema dell’acqua quale elemento di importanza sempre più rilevante nelle dinamiche politiche e sociali mondiali.

L’acqua all’interno della vasca è salata. Due isole galleggianti a forma di medusa e costruite con materiali di riciclo, ospitano due orti idroponici. I tentacoli, in fibra di cotone naturale, portano per capillarità l’acqua all’interno della cupola. Una volta inumidita la massa in cotone all’interno della cupola in plexiglass, il calore proveniente dalle lampade evapora l’acqua. Il vapore, condensa in seguito al contatto con la superficie in plexiglass.

L’acqua prodotta alimenta i piccoli orti galleggianti. L’installazione si propone come una sorta di neo-natura, dove oggetti provenienti dal riciclo quotidiano diventano un organismo vivente autonomo.

Alla base del tavolo in ferro naturale si trova una piccola cassetta in legno contenente sale con il quale le persone vengono invitate a salare ulteriormente l’acqua. La cassetta porta la dicitura impressa: “ 5.5 billion of people will face water shortage by 2025. Unequal distribution of water will lead to conflict. 98% of the world’s water resources is in the oceans.”

Testo e immagini: www.studiomobile.org